Dal citizen-journalist al journalist-citizen
Prendiamo Gorizia Oggi. Non perché sia un paradigma dell'informazione online ma semplicemente perché me lo ricordavo da una segnalazione di un paio di settimane fa di Paolo Valdemarin. Tenendo conto che per ora è realizzato da una sola persona, il sito non è fatto male, ma è chiaro che è difficile trarre una buona informazione da una testata del genere: ci potrò leggere comunicati stampa e avere i servizi utili (come la mappa degli autovelox o l'orario degli autobus o le farmacie aperte) che sul giornale non si trovano facilmente, ma poi? Non è neppure una questione di quantità di notizie pubblicate, è questione che io posso anche scegliere di dare soltanto tre o quattro notizie al giorno per facilitare il lettore, ma devo farlo avendo una scelta iniziale abbastanza vasta. E questo, converrà anche la collega che ha deciso coraggiosamente di dar vita all'esperimento, da soli non è possibile.
L'informazione online ha una maggior facilità d'accesso per i produttori (non sono necessari studi televisivi o tipografie), però, come tutte le altre, ha bisogno di quelle che ora chiamiamo "redazioni". So che per questo c'è bisogno di soldi, ma forse ci potrebbe essere qualche piccolo o grande imprenditore locale disposto a finanziare un progetto di sviluppo. O no?
P.s. Non sarebbe male, se si vuole fare informazione, togliere quell'avvertimento sulla colonna di destra: "Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001".
da 2 mesi è nato il primo ed unico programma di satira del web "Non Rassegnata Stampa"
Filippo e Mauro
www.nonrassegnatastampa.it
Condivido tutto. Il problema sta alla base, e lo dico dopo aver lavorato nella redazione del principale quotidiano locale: a Gorizia non c'è quotidianamente una quantità di notizie tale da poter fare una scelta. Certo con una redazione, convengo, la situazione sarebbe comunque differente.
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alle 09:59
Carlo Felice Dalla Pasqua
Ringrazio Annalisa per aver compreso il senso delle critiche, che spero di aver espresso in modo garbato. Il fatto è che io mi arrabbio quando vedo il poco coraggio che c'è in Italia, dal momento che credo sia arrivato il momento di poter partire con iniziative online complesse e articolate, al di là dei classici di Repubblica, Corriere, Stampa, Ansa, ecc. ecc.
Qualche volta mi arrabbio anche con me stesso e il mio poco coraggio...