Dal citizen-journalist al journalist-citizen
I complottisti sull'11 settembre sono coloro che pensano che l'amministrazione statunitense non abbia raccontato la versione giusta sugli attentati di cinque anni e mezzo fa e pensano anche che gli Stati Uniti (intendo sempre il Governo) abbiano avuto un qualche ruolo negli attentati (ruolo omissivo o commissivo, direbbero i giuristi di casa nostra) per poter poi giustificare le guerre in Afghanistan e in Iraq. Detto questo, esistono anche complottisti di segno opposto, per esempio quelli che hanno girato "The Path to 9/11" e che scaricano su Clinton parte delle responsabilità. Negli Stati Uniti il film è andato in onda in due puntate sulla Abc il 10 e 11 settembre dell'anno scorso: gli autori lo avevano presentato come la storia ufficiale, basata sul rapporto della commissione sull'11 settembre. In realtà la Abc, prima di trasmetterlo, non si era semplicemente fidata del fatto che il presidente della commissione, Thomas Kean, era consulente e co-produttore esecutivo del film: aveva fatto una verifica con altri membri della commissione ed era risultato che la rappresentazione dei fatti descritti nel rapporto non sarebbe poi stata così precisa; e allora quella che era partita come la storia ufficiale è diventata un "docu-drama" e quella definizione è passata per sei volte (tre per ogni sera) davanti a chi guardava "The Path to 9/11".
In Italia, senza le molte polemiche che hanno preceduto la visione negli Stati Uniti, è andato in onda ieri sera su Sky: alle 21 su Sky Cinema 1 e alle 22 su Sky Cinema 2.
Ammetto che a quelle ore stavo seguendo Ballarò e non ho visto il film, quindi non ne posso parlare in modo diretto. Daniele Luttazzi scrive indignato che si tratta di "una diarrea di fatti fasulli che giustifica in qualche modo la guerra in Iraq, solleva Bush dalla sue responsabilità, e attribuisce fra l'altro a Clinton la colpa di non aver fermato bin Laden a suo tempo". Aggiunge Luttazzi: "Sky appartiene a Rupert Murdoch, il magnate dei media, grande sponsor della guerra criminale, coloniale e illegale di Bush in Iraq. Il titolo italiano del film ne potenzia il messaggio neo-con: 11 settembre - Una tragedia annunciata. Negli USA, il film venne trasmesso l'anno scorso dalla rete ABC ( gruppo Disney ) scatenando giuste polemiche e boicottaggi. In Italia, al solito, si dorme."Per completezza d'informazione devo dire che Sky, nella breve presentazione, nno parla della versione ufficiale sull'11 settembre e dice del film: "Una controversa versione ipotizza che molte colpe ricadano sia sull'amministrazione Bush che su quella precedente del Presidente Bill Clinton". "The Path to 9/11" (anzi: "11 settembre - Una tragedia annunciata") tornerà sugli schermi di Sky Cinema 1 il 24 marzo alle 14.
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