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"Betancourt libera", una bufala ma (quasi) tutti abboccano senza controllare

Harpo avatar Giovedì 9 Agosto 2007, 17:17 in Current Affairs, Deontologia, Mass-media oggi di Harpo

ingrid

 "Ingrid Betancourt è stata liberata!".

La notizia della liberazione dell'eroica politica colombiana, da anni ostaggio dei ribelli, è rimbalzata martedì scorso su quasi tutti i media italiani.

Purtroppo era una bufala, e il Manifesto  ieri, in un articolo di Guido Piccoli, ne ha giustamente tratto spunto per un'amara riflessione sui meccanismi dell'informazione.

In Italia, perchè all'estero è andata altrimenti.

La notizia era persino in apertura al Tg 3, ricorda il Manifesto. E' rimbalzata su svariati siti. Eppure diversi giornali esteri l'hanno trattata con i guanti. Dicendo che non era fondata o indicando anche nel titolo la fonte, una giornalista venezuelana, tutt'altro che ufficiale o autorevole, come ha fatto "Le Monde".

"Figura penosa, ripetiamo, ma anche esemplare della stampa italiana, che evidenzia quanta macedonia di superficialità, sensazionalismo, opportunismo e dabenaggine alberghi nel menù fornito ogni giorno, soprattutto nelle pagine internazionali, che sono quelle a rischio smentita vicino allo zero", osserva sconfortato il Manifesto.

Ed è difficile dargli torto.  

Le sparate collettive fuori bersaglio sono purtroppo frequenti e guardare con un po' d'attenzione la stampa oltreconfine, tutt'altro che ineccepibile, riempie comunque di malinconia.

Perchè è in Italia che la verifica dei fatti è del tutto secondaria rispetto alla rincorsa ai commenti, per spiegare magari qualcosa che non è accaduto.

Pochi anni fa, per tutta una giornata, la Reuters (per la cronaca tra quanti non hanno abboccato alla bufala sulla Betancourt) è stata tra i pochissimi media a non dare la notizia dell'omicidio dell'ex ministro degli Esteri di Saddam, Tareq Aziz.

Per diverse ore la notizia è stata l'apertura di tutti i siti italiani e rimbalzava pure all'estero.

Situazione dopo un po' scomoda, ricordano alcuni colleghi dell'agenzia.  In tv c'erano già fior di commenti, analisi e dibattiti con fior di esperti, sui risvolti del "dopo-Aziz"... e la Reuters niente.

Semplicemente, il giornalista sul posto si muoveva secondo certi criteri, cercando una conferma autorevole che non trovava.

E infatti, la notizia era falsa.

E i dibattiti? le attente analisi dei superesperti sul dopo-Aziz?

Orami sono la regola.

I fatti "sparati" dalle opinioni. Se poi non sono veri, pazienza... 

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