Dal citizen-journalist al journalist-citizen
![]()
Reporters si unisce allo sforzo della rete Blogosfere a sostegno della protesta pacifica in Myanmar, che ha visto scendere in piazza prima monaci buddisti poi tutta la poplazione, scatenando la repressione della dittatura militare.
In uno dei Paesi più isolati del mondo, dove non esiste libertà di stampa e in questi giorni si è scatenata la caccia ai pochi giornalisti stranieri, entrati con visto turistico, ed un fotografo giapponese, Kenji Nagai, è stato ucciso da un soldato davanti all'obbiettivo di un altro fotografo.
Internet sta dando un forte contributo ad aggirare la rigida censura nel Paese oppresso.
Social network e localismo secondo il Trota
Pubblicare i documenti di WikiLeaks, le ragioni del New York Times
Una gita a Pompei dopo il crollo della Domus dei gladiatori
Conservatori e società civile, storia di un amore da mid-term (mentre sorgono nu…
Fenomenologia dell'onorevole Laura Ravetto, fan del Blackberry
Denunciamo le compagnie per molestie telefoniche
Paola Saluzzi e il giornalismo "di pancia". La conduttrice di Sky Tg24 pomeriggio …
Festival giornalismo Perugia 2012: aboliamo l'Ordine dei Giornalisti o no?
Festival giornalismo 2012: da Severino a Gilioli e Facci, dibattito sul web
YouReporter querela La Repubblica: una questione di citizen journalism e reporter