Dal citizen-journalist al journalist-citizen
"Caro figliolo, va bene, gioca a fare la tv, ma non ti intromettere negli affari di papà". Forse Gheddafi non avrà usato proprio queste parole, ma il sunto è questo.
Come riporta anche corriere.it, "Il messaggio per Saif Al Islam Gheddafi non poteva essere più esplicito: a metà del programma in diretta An Qurb (da vicino) il segnale della sua tv satellitare Al Libiya s'interrompe; breve pausa, poi compare il logo della rete governativa della Grande Jamahiriya libica. Trascinata in questura e interrogata la conduttrice Hala Al Musrati, mentre il direttore Abdessalam Mechri era stato arrestato sabato (sarà liberato ieri). Motivo dichiarato del raid: un'inchiesta di An Qurb sulle attività di tortura e terrorismo all'estero dei Comitati Rivoluzionari (una sorta di partito unico libico) e le accuse lanciate giorni prima sulla stessa rete dal giornalista egiziano dissidente Ahmed Qandil contro il raìs del Cairo Hosni Mubarak (che ha protestato formalmente). Confiscate infine le due radio sorelle: se le tre emittenti continueranno a trasmettere non sarà certo da Tripoli (ma da Londra), perché la sentenza pare definitiva".
Social network e localismo secondo il Trota
Pubblicare i documenti di WikiLeaks, le ragioni del New York Times
Una gita a Pompei dopo il crollo della Domus dei gladiatori
Conservatori e società civile, storia di un amore da mid-term (mentre sorgono nu…
Fenomenologia dell'onorevole Laura Ravetto, fan del Blackberry
Denunciamo le compagnie per molestie telefoniche
Paola Saluzzi e il giornalismo "di pancia". La conduttrice di Sky Tg24 pomeriggio …
Festival giornalismo Perugia 2012: aboliamo l'Ordine dei Giornalisti o no?
Festival giornalismo 2012: da Severino a Gilioli e Facci, dibattito sul web
YouReporter querela La Repubblica: una questione di citizen journalism e reporter