Dal citizen-journalist al journalist-citizen
A 107 anni dalla fondazione della Repubblica di Cuba (20 maggio 1902), Reporters senza frontiere denuncia le scarse possibilità che hanno i cittadini dell'isola di accedere ad internet. Quando il 24 febbraio dello scorso anno Raul Castro si insediò come capo del governo, aveva dichiarato che avrebbe rimosso "l'eccesso di proibizioni e regolamentazioni" eppure ad oggi solo gli stranieri negli hotel possono accedere alla rete e sono in carcere ben 24 giornalisti (di questi 19 sono stati arrestati nel 2003 con l'accusa di essere "mercenari stipendiati dagli Stati Uniti" e stanno scontando pene che vanno dai 14 ai 27 anni di reclusione).
A maggio dello scorso anno Raul Castro, sempre nell'ottica della riduzione delle restrizioni, aveva concesso la legalizzazione dell'acquisto di personal computer. Piccolo particolare: un cubano guadagna mediamente 20 dollari al mese, un computer ne costa 800!
Le critiche dell'organizzazione non sono tuttavia rivolte solo al governo cubano:"Vorremmo vedere anche la rimozione dell'embrgo degli USA che va avanti dal 1962. Condannato dalll'intera comunità internazionale, questo embargo ha rafforzato il regime penalizzando la popolazione civile".
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