Dal citizen-journalist al journalist-citizen
In Iran è il giorno delle elezioni. Tutti danno per scontato che a spuntarla sarà nuovamente Ahmadinejad. E per quei pochi che almeno pretendevano la stessa copertura mediale per tutti i candidati, sono scattati i fermi e le citazioni a giudizio. Come nei casi di quei 15 giornalisti che dal 21 maggio, quando è cominciata la campagna elettorale, sono stati accusati per aver espresso la propria opinione politica o per aver criticato il Presidente uscente.
I candidati alla presidenza hanno avuto ciascuno due ore a disposizione per esporre i propri programmi in televisione e alla radio. Ahmadinejad ne ha avute venti!
Secondo Reporters senza frontiere, "46 milioni di iraniani aventi diritto al voto sono stati privati di un'informazione indipendente sulle elezioni. I giornalisti iraniani sono monitorati dalle autorità e non possono dare a lettori ed ascoltatori una copertura oggettiva dei dibattiti e dell'attualità".
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alle 21:28
astergol
guardate il video http://tg24.sky.it/tg24/politica/2009/03/28/Nasce_il_Pdl_Berlusconi_Puntiamo_al_51_per_cento.html