Dal citizen-journalist al journalist-citizen
Da due giorni anche l'Eritrea ha una radio indipendente. Si chiama Radio Erena e trasmette da Parigi in lingua Tigrinya. E' il risultato di un'iniziativa congiunta tra i giornalisti eritrei rifugiati all'estero e Reporters senza frontiere. L'obiettivo è trasmettere informazione gratuita e indipendente agli eritrei in Eritrea tramite satellite.
"Ho dedicato la mia vita all'informazione ed alle tecnologie della comunicazione - afferma il responsabile della stazione, Biniam Simon, un ex presentatore televisivo fuggito dall'Eritrea nel 2007 - perché ho sempre desiderato che le persone siano in contatto tra di loro. Ora sono felice perché Radio Erena collegherà l'Eritrea al resto del mondo".
L'Eritrea non ha una stampa libera dal settembre del 2001, quando i pochi giornali indipendenti di Asmara furono chiusi ed i loro direttori arrestati su ordinanza del presidente Issaias Afeworki. Da allora tutta l'informazione passa per i media statali, supervisionati dal ministero dell'Informazione.
Negli ultimi due anni l'Eritrea ha ricoperto l'ultimo posto nel ranking di Reporters senza frontiere sulla libertà di stampa tra i 173 paesi presi in considerazione.
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