Dal citizen-journalist al journalist-citizen

Dodici anni di lavori forzati. E' la sentenza della corte nordcoreana che ha giudicato le giornaliste Euna Lee e Laura Ling per un non specificato "grave crimine contro la nazione nordcoreana" e per essere entrate illegalmente nel paese. Ad annunciarlo è stata l'agenzia di stampa statale, la Kcna.
"Questa sentenza è uno shock per tutti coloro che hanno costantemente insistito sulla loro innocenza - si legge sul sito di Reporters senza frontiere - E' una sentenza molto più severa di quanto chiunque potesse immaginare".
Laura Ling ed Euna Lee, giornaliste americane di orgine rispettivamente cinese e coreana, lavorano per Current Tv, la televisione online e satellitare di Al Gore. Sono state arrestate lo scorso 17 marzo con l'accusa di aver oltrepassato il confine cinese-coreano illegalmente. Erano entrate in Corea per riprendere il traffico sessuale delle donne nordcoreane lungo il confine cinese. La loro guida è tuttora trattenuta dalle autorità cinesi.
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