Dal citizen-journalist al journalist-citizen

Professione giornalista, Sergio Lepri (Etas Lab, 320 pp.)
Quarto sabato letterario della nostra estate da Reporters. Per la settimana che verrà vi consiglio un libro completamente diverso rispetto ai precedenti. Dopo la disquisizione sul significato ontologico della realtà televisiva del maestro Baudrillard e dopo la fame di giustizia e verità dei protagonisti dei romanzi di Tabucchi e Allende, è il momento di un manuale - chiaro e dinamico - per scrivere e comportarsi da giornalisti.
Ho sempre diffidato dai manuali e non avrei mai pensato di annoverarli tra i consigli di questa rubrica,ma alla luce degli ultimi sviluppi della professione (con il gran contributo, dobbiamo ammetterlo, di bloggers e citizen journalists) ma avverto la necessità di una rinfrescata d'idee per coloro che operano nel settore o semplicemente vorrebbero scrivere in maniera chiara e accativante.
Ci siamo dimenticati di quelle "regolette" accademiche (le cinque W, citare le fonti, condensare la notizia nell'attacco di un articolo) e quelle "regolone" deontologiche che permettono ad un articolo di essere chiaro, organico e onesto. E allora, con la mano libera dal ghiacciolo potremmo dedicare qualche ora della nostra estate alla lettura di "Professione giornalista" di Sergio Lepri, un vademecum utile e aggiornato per affrontare al meglio il lavoro del reporter.
Per chi non conoscesse Lepri, basti sapere che è stato direttore dell'Ansa dal 1961 al 1990 e nel 1999 e nel 2002 ha ricevuto il Premio Saint-Vincent intitolato a Indro Montanelli come "Testimone del secolo".
Il volume illustra i diversi modi in cui deve essere trattata l'informazione dal punto di vista concettuale (l'uso delle fonti, il lavoro di desk, la struttura della notizia e del servizio, la titolazione ecc.) dedicando ampio spazio ai nuovi media, senza dimenticare le regole linguistiche (le abbreviazioni, le ripetizioni, l'uso delle maiuscole, la punteggiatura, le parole difficili ecc.). Utilissima l'appendice: consigli per l'uso delle lingue straniere e per la corretta grafia e pronuncia di nomi di personaggi e località.
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