E' la fine di un'era e Internet non è per i nostalgici: Yahoo! chiude Geocities
Pubblicato da Joshua Evangelista alle 08:43 in Web/Tech
Dal 26 ottobre Geocities andrà i pensione. Yahoo!, che lo aveva acquistato nel 1999, aveva annunciato la chiusura il 23 aprile scorso invitanto gli utenti a trasferire il proprio sito su "Yahoo! Web Hosting", al costo 4.99 euro al mese (che diventano 9.99 dal secondo anno). Dopo 15 anni di attività, i suoi proprietari hanno capito che il servizio aveva perso ogni attrattiva per chi comunica comodamente con social media e blog.
Per l'ultimissima generazione, nata "2.0", questa notizia potrebbe lasciare indifferente. Per la penultima invece, quella che ha visto nascere il web, è la fine di un'era.
Geocities è il servizio di web hosting più antico della giovane storia di internet, nato nel 1994 come strumento per offrire uno spazio gratuito sul web, a chi ci si affacciava per le prime volte. Generalmente la grafica dei suoi siti amatoriali era "pacchiana", elaborata con pochi megabyte, piena di immagini coloratissime e confuse ma pur sempre utile veicolo per chi volesse comunicare qualcosa.
E pensare che l'acquisto del servizio, allora innovativo perché organizzato in città virtuali dove poter inserire il proprio sito, era costato a Yahoo! quasi 3 miliardi di dollari. Poi negli ultimi anni l'inevitabile declino, in coincidenza con la crisi planetaria, ha portato i vertici dell'azienda a decidere di chiuderlo, nell'ottica di una politica di tagli al superfluo.
Difficile che la maggior parte dei siti amatoriali Geosities decidano di passare a pagamento su Yahoo! quando possono usifruire di tanti spazi gratis. La crisi c'è per tutti, non solo per le grandi aziende del web.






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