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I tredici comandamenti della vita su Facebook

Joshua Evangelista avatar Giovedì 29 Ottobre 2009, 20:52 in Deontologia, Dibattiti, Web/Tech di Joshua Evangelista

Shereweb fa una lista di tredici regole per rendere più civile la propria vita "sociale" su Facebook. Aldilà di qualche comandamento banale, è interessante riflettere su come si potrebbe rendere più vivibile la giungla del social network, una metropoli da 300 milioni di persone in cui mancano quasi del tutto regole e bonton.

Ecco la netiquette di Shereweb:

1) Non aggiornate il vostro status con messaggi criptici. Secondo gli autori dell'articolo è sbagliato postare aggiornamenti riferiti a una persona in particolare e incomprensibili al resto degli amici. Ci sono sicuramente problemi più rilevanti di questo; la questione diventa fastidiosa quando l'aggiornamento è fatto ad hoc per ricevere commenti tipo "cioè?", "cosa vuol dire?" e via discorrendo, un gioco di parti in cui ci si aspetta che gli amici si incuriosiscano nell'apparentemente spontaneo aggiornamento.   

2) Non mandate un messaggio privato a tante persone insieme. Assolutamente condivisibile. Ricordo che quando iniziai la gestione di questo blog mandai tramite Facebook un messaggio di presentazione standard a tutti i miei contatti; solo quando ho iniziato a ricevere anche io email simili e con lo stesso intento della mia ho capito quanto possa essere irritante ricevere un messaggio asettico in cui per di più chiedi un favore ai tuoi amici.   

3) Evitate i countdown. Sinceramente non ho problemi se qualche mio amico scrive "-15 giorni al ritorno della Cicci", anche se effettivamente ha un non-so-che di patetico.

4) Evitate il "diffondi per favore". Tutti sono d'accordo con un messaggio tipo "Stop alla fame del mondo", ma monopolizzare le bacheche dei vostri contatti con frasi di questo genere non sfamerà l'Africa. Meglio spegnere il computer e fare un po' di volontariato.

5) Non pubblicate immagini di donne in dolce attesa o che allattano. Sinceramente non condivido questo punto perché sono parti della totalità dell'essere donna (care lettrici, il vostro parere vale sicuramente più del mio: che ne pensate?). Ovviamente il soggetto della fotografia deve essere consapevole (intendo la mamma, non il bebè :) ).

6) Se il lunedì vi date per malati al lavoro, non postate le foto del vostro crazy weekend. No comment.

6) Non postate foto indecenti di altri contatti; soprattutto non taggatele. La questione delle tag è davvero inquietante: lo noto soprattutto nei profili dei personaggi pubblici, i cui seguaci taggano i loro beniamini in foto, o peggio ancora in note lontane anni luce dall'immagine o dal pensiero di quella persona. 

7) Non aggiungete colleghi di lavoro alla vostra lista di amici se nei vostri album ci sono immagini sconce o che vi mettono in cattiva luce. Si dimentica troppo spesso che Facebook è un network pubblico e non il proprio cassetto segreto.

8) Non prendete per i fondelli i vostri colleghi o il vostro boss se li avete tra i contatti. Sembra una regola ovvia, eppure gli uffici di collocamento si stanno riempendo di furboni che hanno perso il proprio lavoro per aver sottovalutato il valore delle frasi su Facebook.

9) Non portate avanti conversazioni private sulla bacheca pubblica. Questo sì, è altamente fastidioso.

10) Non postate eventi importanti (nascite, morti, gravidanze) su Facebook invece che avvisare face to face la persona interessata. Qui il problema è sociologico e rimarca tristemente il percorso 2.0 delle relazioni interpersonali.

11) Non abissate il prossimo con le vostre applicazioni. Ma a chi interessa cosa stai facendo su Farmville, Lotta di bande o non so cosa?

12) Non rompete col vostro partner su Facebook. Vedi sopra. In questo i maestri sono gli inglesi: tempo fa il Daily Mail raccontò la storia della signora Emma Brady, che scoprì che il suo matrimonio era finito grazie ad una amica che sulla home page di FB aveva letto: "Neil Brady non è più sposato con Emma Brady".

13) Non aggiungete persone con le quali non siete amici. Se proprio dovete farlo, aggiungete persone con cui volete allacciare un qualsiasi tipo di rapporto.

Che ne pensate? La lista di cose da fare o non fare sui social network sarebbe infinita. Il pregio dell'articolo di Sherweb è che fa riflettere, in maniera giocosa, su questioni piuttosto serie, come la privacy sui social network o la genuinità dei rapporti umani. Chissà se nel 2004 quel geniaccio di Mark Zuckerberg aveva considerato tutti questi risvolti.

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