Dal citizen-journalist al journalist-citizen
I dilemmi della democrazia: è giusto concedere spazio nella tv pubblica, la Bbc, al capo di un partito razzista, anti-immagrazione, che nega l'Olocausto, appoggia le idee del Ku Klux Klan ed è convinto che i non bianchi debbano essere espulsi dalla Gran Bretagna?
Il signore in questione è Nick Griffin, a capo del Partito nazionale britannico (Pnb), votato dal 2% dei cittadini nelle ultime elezioni e ospite, tra mille polemiche, del programma di punta Question Time.
Il suo ingresso in studio è stato accompagnato dai fischi (contemporaneamente fuori dalla sede della Bbc c'era una manifestazione antifascista). Griffin ha detto durante la sua intervista che se Winston Churchill fosse vivo sarebbe ora membro del suo partito: "Nessun altro partito lo accetterebbe, dopo che nei primi tempi dell'immigrazione di massa disse che venivano qui solo per il welfare, e che in gioventù avvertì del pericolo dell'islam radicale in termini che oggi sarebbero definiti islamofobi".
Il Corriere della Sera riporta un intervento di Bill Emmott, ex direttore dell'Economist, che dà un'interessante chiave di lettura alla presenza televisiva di Griffin: "In una democrazia, il libero dibattito è il modo migliore per far prevalere le proprie opinioni. Se le tesi dei partiti estremisti su istanze quali l'immigrazione trovano riscontro in una parte dell'elettorale - afferma Emmott - l'unica risposta sostenibile a lungo termine è quella di riaprire e incoraggiare il confronto pubblico sull'argomento, nel modo più sereno possibile, per mostrare che le preoccupazioni della gente possono essere affrontate in modi ben diversi dalle soluzioni estreme e intolleranti".
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