Dal citizen-journalist al journalist-citizen
Beppe Grillo è fuori dai gangheri: qualcuno sta lucrando con le sue idee. L'inghippo è semplice: su beppegrillo.tv al posto di ".it" c'è un sito clone pieno di banner pubblicitari.
In realtà si dovrebbe dire c'era, visto che se si prova ora a digitare "beppegrillo.tv" si viene rimandati al blog ufficiale di Grillo, sesto più visitato al mondo.
L'avvocato di Grillo ha depositato ieri in procura a Genova una denuncia querela a carico di ignoti, chiedendo l'immediato oscuramento del sito e ipotizzando i reati di plagio e diffamazione.
In realtà è una pratica piuttosto comune per guadagnare un po' di soldi agganciandosi in maniera parassitaria a siti famosi. Corriere, Repubblica, Stampa, ma anche Poste e inizialmente persino Facebook hanno o hanno avuto lo stesso trattamento.
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