Dal citizen-journalist al journalist-citizen
Dodici delle ventuno persone uccise oggi (per Rsf sono più di trenta) nella provincia di Maguindanao (a 930 km dalla capitale Manila) erano giornalisti.
Una storia di faide, guerre tra clan rivali e regolamenti di conti. Sono stati infatti uomini armati legati ad una potente famiglia locale e guidati dal sindaco della città di Aguak a prendere in ostaggio quaranta persone, tra avversari politici e giornalisti locali, oltre alla sorella, il fratello ed altri parenti del vice sindaco della città.
Come ha ricordato Reporter senza frontiere, "mai nella storia del giornalismo l'editoria ha sofferto una perdita di vite umane così imponente in un solo giorno".
"Abbiamo spesso condannato", aggiunge l'organizzazione, "la cultura di impunità e violenza vigente nelle Filippine, specialmente a Mindanao".
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