Il caso Marrazzo secondo la comicità di Mario Giordano
Pubblicato da Joshua Evangelista alle 13:33 in Dibattiti, Mass-media oggi
C'è una regola non scritta, nel mondo del giornalismo, secondo la quale la validità di alcuni articoli si vede anche dall'effetto "sorrisi a denti stretti" che riesce a suscitare nei lettori attraverso metafore, sineddochi, eufemismi, trasferimenti semantici e quant'altro.
In quest'ottica il caso Marrazzo è davvero un bel boccone: quanti giochi di parole si possono fare con trans e coca? Ci hanno provato tutti e in tutti i modi. Il tentativo più recente è quello di Mario Giordano (ahimè), un habituè di questo blog. Su Libero di oggi scrive:
Dicevano che era un governatore sempre in pista. E, in effetti, ora che si è fermato ai box si capisce perché. Pista sì, ma di coca. Povero Marrazzo: la sua discesa non si ferma più. Dagli altari alla polvere, per quanto nella polvere, a ben vedere, ci fosse già. Eccome. Davanti ai ex magistrati romani l'ex presidente del Lazio ha ammesso infatti che i soldi con cui pagava i trans servivano anche per le sostanze stupefacenti. Brenda e sniffa, droga e Natalì, famolo strano e sballiamo. Del resto anche come giornalista tv, Piero ha sempre dimostrato di avere un bel naso.
Complimenti per l'originalità e la brillantezza, caro Giordano. Lei sì che riesce sempre a sorprenderci.







1. gianni scaburri, Martedì 3 Novembre 2009 ore 15:43
Quando il lavoro è servile lo mostra questa corsa tra direttori in gara per il primato di fedeltà al loro editore. Per quanto riguarda il cattivo gusto conforta l'omogeneità col capo e ricorda il passaggio di un'opera di Brecht dove si disserta tra birra e sigari.
2. Antonio, Martedì 3 Novembre 2009 ore 17:43
Mario Giordano:il tuo nome non mi è strano,vendi forse in tante taniche il fiume Giordano?Fare del buon vino non ti è strano; e allora Buon Natale Mario Giordano!
3. Gabriele, Venerdì 6 Novembre 2009 ore 22:57
Bello vedere come dopo mesi di battutine, doppi sensi, insulti più o meno velati dei giornalai di Repubblica, L'Unità & co. appena un giornalista non schierato con lorsignori si permette una battuta subito arrivano gli sputasentenze!
Ohibò, quasi quasi indico una manifestazione a difesa della libertà di stampa! Cribbio, in Italia non si può neanche più sfottere un cocainomane che va a travoni!!!!
4. Joshua Evangelista, Venerdì 6 Novembre 2009 ore 23:38
@ Gabriele: tutti possono sfottere liberamente, grazie a Dio è un paese libero questo (...)
In genere però lo sfottò lo fanno i comici, i giornalisti raccontano.
5. Guido, Sabato 7 Novembre 2009 ore 17:25
Tanto perchè si sappia: questo paese è telmente libero che nessuno - neppure Fazio per dire - chiamo più Luttazzi come ospite... Perchè lui, che appunto è un comico, non è governabile per ciò che può dire...
Non temere Gabriele di giornalisti schierati con lorsignori ce ne sono un'infinità: solo che c'è un problema letteral/grammaticale: non si dice lorsignori, bensì luisignore.
Ne Ezio Mauro, ne nessun altro su repubblica si è mai pemesso di fare "umorismo" sulle molteplici avventure del premier-pinocchio: di solito lo fanno i vignettisti e i comici.
Giordano a quale schiera apparteine??
6. Gabriele, Sabato 7 Novembre 2009 ore 23:01
Caro Guido, forse non sai una cosa. La satira la fanno anche i giornalisti. In ogni parte del mondo. Non è di diritto solo di comici e vignettisti. Basta leggersi quello che scrivevano GIORNALISTI come Brera o Montanelli per capirlo. Giordano ha fatto una battuta. Bella o brutta, può piacere o meno, ma ne abbiamo viste di peggio.
Ah, i titolisti sono giornalisti a tutti gli effetti. Guarda le prime pagine del Manifesto. Una foto di Berlusconi e Benedetto XVI con la scritta "Papi" cosa è? E' giornalismo o comicità? Io lo chiamo giornalismo e la chiamo satira! E ti assicuro che i titoli al manifesto li fanno dei SIGNORI giornalisti!
7. luisa di san bonifacio, Domenica 8 Novembre 2009 ore 12:27
Se posso aggiungere la mia..quota rosa dialettica, mi pare che abbia ragione Gabriele: ognuno è libero, se firma, di dire ciò che vuole. E comunque ad una situazione.. boccaccesca come quella di Marrazzo, che è riduttivo definire secondo parametri letterari, si offre l'interpretazione migliore possibile buttandola in satira, come ha fatto Giordano. Il livello estetico della satira dipende dal pubblico, ovviamente (quello etico forse dalla magistratura? terribile!). E il nostro/vostro pubblico cosa apprezza? che cosa "comprende"? Ditemelo voi, per piacere. Me lo dica lei Sansonetti, che si identifica (?) coraggiosamente con l'ALTRO! Grazie e bravo, comunque. E buon lavoro a tutti lsb
Mi convince la sponsorizzazione de ilSole24ore: promettente sinergia! (davvero! NON sono ironica)
8. Valerio, Domenica 8 Novembre 2009 ore 23:22
Straquoto Gabriele, non si facciano due pesi due misure per cortesia