Marco Travaglio e le imprecisioni di Minzolini su Bbc e Tony Blair
Pubblicato da Joshua Evangelista alle 09:56 in Deontologia, Dibattiti, Libertà di espressione, Mass-media oggi, Television, Web/Tech
Sul suo blog Marco Travaglio ritorna sull'editoriale del direttore del Tg1 Augusto Minzolini a proposito della libertà di stampa. Minzolini argomentava le sue perplessità sulla manifestazione di Piazza del Popolo, affermando che fosse stata solo un'occasione per attaccare il premier per aver querelato Repubblica e l'Unità e citando il caso dei vertici della Bbc, costretti alle dimissioni nel 2004 dall'allora premier Tony Blair, dopo un lungo braccio di ferro che arrivò quasi in tribunale, perché accusavano quest'ultimo di aver falsificato i dossier sulla guerra in Iraq.
Fino ad ora ci eravamo occupati dell'inopportunità dell'editoriale in quanto strumento politico, ora Travaglio ci spiega anche le sue inesattezze:
La Bbc aveva accusato il governo Blair di aver "ritoccato" il rapporto dei servizi segreti britannici sulle presunte armi di sterminio di Saddam per renderlo più accattivante ("sexed up"), trasformando semplici ipotesi in fatti accertati, e per convincere l'opinione pubblica a sostenere il conflitto. Di lì la creazione del giurì indipendente presieduto da un ex giudice in pensione, Lord Hutton. Il quale stabilì che la Bbc aveva ragione sui "ritocchi" al rapporto, ma che non c'erano le prove che il governo Blair fosse intervenuto in malafede. Il giornalista Andrew Gilligan, autore dello scoop, si era fidato di una fonte, lo scienziato David Kelly, che poi si era rivelata corretta: l'Iraq di Saddam, contrariamente a quel che sosteneva Blair, non possedeva armi di distruzione di massa. Lord Hutton stabilì però la buona fede di Blair e censurò Gilligan per averlo accusato di mala fede. Gilligan si scusò e, con un gesto non richiesto da nessuno (altro che "costretto") lasciò la Bbc, come pure il direttore generale Greg Dyke. Intanto l'entourage blairiano diede in pasto alla stampa il nome di Kelly, che si suicidò. Non contenti, Blair e il suo ministro per le Telecomunicazioni e la Cultura Tessa Jowell (moglie dell'avvocato Fininvest David Mills, poi condannato per essere stato corrotto da Berlusconi) tentarono di modificare lo statuto della Bbc con un nuovo Royal Charter per renderla più influenzabile dall'esecutivo. Un progetto, per fortuna, stoppato per tempo.
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