Avamposto, un documentario sui giornalisti minacciati dalle mafie
Pubblicato da Joshua Evangelista alle 15:16 in Current Affairs, Libertà di espressione
Sono oltre quaranta i giornalisti italiani nel mirino della mafia. L'ultimo, come scrive Ossigeno per l'informazione, è Gianni Lannes, direttore del giornale online Terranostra, impegnato in inchieste su navi dei veleni e inceneritori: "La sua auto è saltata in aria venerdì scorso a Orta Nuova, a 23 chilometri da Foggia. A luglio gli avevano messo a fuoco un'altra auto. Prima di lui Alessandro Bozzo di Calabria Ora, Angelo Civarella della Gazzetta del Mezzogiorno, Josè Trovato del Giornale di Sicilia. Cinque solo nell'ultimo mese. Attentati, minacce, intimidazioni".
Di questi quaranta, dieci vivono sotto scorta. Alcune di queste storie sono state raccolte nel documentario "Avamposto" da Roberto Rossi, redattore di Ossigeno e redattore di Problemi dell'informazione, e Roberta Mani, caporedattore di Studio Aperto.
Saranno otto storie in quaranta minuti. Da Gioia Tauro, Vibo Valenzia, Crotone ma anche da piccoli centri come Cinquefondi, parleranno i cronisti dell'Ora di Calabria, della Gazzetta del Sud, del Quotidiano della Calabria. Nel video un'anticipazione del documentario che attualmente è in fase di montaggio.
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