Dal citizen-journalist al journalist-citizen
Le notizie dall'Iran sono contrastani e confuse. Il reporter Omid Habibinia, contattato dall'agenza Agi parla di cinque morti negli scontri di Teheran che si stanno portando avanti da ieri.
Le linee telefoniche sono completamente fuori uso e siti internet anti-regime affermano che tra le vittime ci sia anche Mir Hossein Mousavi, nipote ventenne del leader dell'opposizione. Un altro sito dell'opposizione afferma che le forze di polizia si stia rifiutando di obbedire all'ordine di sparare sui dimostranti. D'altra parte la polizia iraniana nega che alcun manifestante sia morto.
Su Twitter ogni secondo vengono postate nuove testimonianze della repressione. Su Reporters cercheremo di dare spazio a tutte gli aggiornamenti di microblogging e citizen journalism proveniente da Teheran.
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alle 10:30
pietro
l'Iran è fritto comunque. L'occidente ed in particolare gli anglosassoni non ne hanno mai consentito l'autonomia. Nel 1967 la Cia uccise Mossadeq, un grande civilissimo uomo politico che aveva commesso il crimine di nazionalizzare le imprese petrolifere delle sette sorelle. Al posto di Mossadeq insediò lo Scià, un sanguinario e losco individuo che garantì gli interessi angloamericani. Ora non sopporta il regime autocratico quanto si vuole ma che difende gli interessi nazionali del popolo iraniano. Si serve di un gruppo di dirigenti messi in minoranza nell'estambliscement per la loro propensione a fare affari con l'Occidente e magari ad utilizzare l'Iran nell'aggressione all'Iraq ed all'Afghanistan che gli americani non riescono da soli a controllare. Non tutte le rivoluzioni sono giuste. In Cile la rivoluzione delle massaie portò al potere Pinochet. In Europa Hitler e Mussolini. Non è detto che il movimento di Rafsaniani e Mausavi sia portatore di bene. Se la rivoluzione "colorata" non riesce c'è sempre Israele pronto a menar le mani. Ha già bombardato due volte Teheran. Il signor Venturini stamane si chiedeva quanto ancora deve pazientare l'Occidente come quel tale nel Senato romano. Mi dispiace che in qualche modo gli intellettuali di sinistra portino acqua al mulino della guerra. Cordiali saluti.Pietro Ancona