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"La dignità dei giornalisti e il rispetto dei cittadini": la rete contro Minzolini

Joshua Evangelista avatar Lunedì 1 Marzo 2010, 12:06 in Current Affairs, Deontologia, Dibattiti, Giornalisti e cdr, Mass-media oggi, Television, Web/Tech di Joshua Evangelista

C'è un momento in cui si deve dire basta. E se la rete non ha potere decisionale sulla tv di stato, perlomeno è lo strumento inevitabile per far sentire la propria voce.

Su questo blog e altrove si è ampiamente dibattuto (qui ne abbiamo parlato in 14 post) sulle discutibili scelte editoriali e sui corsivi del direttore del Tg1 Augusto Minzolini, ma nessuno - neanche la controinformazione più schierata - avrebbe mai immaginato che il suo telegiornale sarebbe arrivato a dichiarare apertamente il falso, per giunta su un tema delicatissimo. Affermare che l'avvocato Mills è stato assolto quando in realtà il suo reato è caduto in prescrizione è un'offesa alla capacità di intendere dei cittadini italiani.  

Ma c'è un popolo che vuole dimostrare che non tutti sono succubi di questa tv malsana. Sono infatti più di 45mila le persone che hanno aderito al gruppo Facebook "La dignità dei giornalisti e il rispetto dei cittadini" creato da Arianna Ciccone e Paola Avon e strutturato intorno ad una lettera aperta indirizzata al presidente dell'Ordine dei Giornalisti Lorenzo Del Boca, al direttore del Tg1 Augusto Minzolini e al presidente della Rai Paolo Garimberti.

Oggetto: "Segnalazione grave violazione deontologia professionale" 

Ecco la lettera, che Reporters sottoscrive pienamente:

Caro Presidente, ti scrivo a nome mio e credo di tutti i cittadini che hanno a cuore la verità e la dignità della professione giornalistica in questo Paese. Premetto subito che qui non si tratta di destra o sinistra, della legittimità o meno del direttore del Tg1 di esporre la sua linea editoriale (personalmente credo che il direttore di un tg abbia il diritto di dire il suo pensiero, la sua opinione). Qui si tratta di deontologia professionale e della funzione fondamentale del giornalismo. Ieri il tg1 delle 13.30 come sai ha dato una notizia falsa. Ecco credo che nessuno di noi possa e debba accettare questo. Mi aspetto quindi una reazione esemplare dell'Ordine rispetto a un episodio che umilia la professione giornalistica e i cittadini.

"Certo che per dire in un tigì, o scrivere su un giornale, che "Mills è stato assolto", spacciando la prescrizione di un reato accertato per "assoluzione", bisogna essere dei bei mascalzoni. Non dico faziosi, o manipolatori, o servi, dico proprio mascalzoni perché per un giornalista manomettere la verità è un crimine, tal quale per un fornaio sputare nel pane che vende. Qui non si tratta di opinioni, di interpretazioni, di passione politica. è proprio una frode, una lurida frode che non descrive più l'aspra dialettica di un paese spaccato, descrive qualcosa di molto peggiore: l'impunità conclamata di chi mente con dolo, con metodo, con intenzione, sicuro di non doverne rispondere ad alcuno (all'Ordine dei giornalisti? è più realistico sperare che intervenga Batman).
Per altro in un Paese di impuniti, perché proprio i giornalisti dovrebbero essere esentati dal privilegio di poter sparare bugie e ingannare la pubblica opinione senza conseguenze? Molti dei loro padroni e dei loro referenti politici negli ultimi vent'anni hanno perseguito con ogni mezzo, e ampiamente sperimentato, il piacere dell'impunità. Se ne sentono partecipi anche i loro impiegati" Michele Serra

Fa male anche a voi come a me questa riflessione? Ecco caro Presidente Del Boca io come cittadina mi aspetto da parte dell'Ordine un provvedimento nei confronti di quel giornalista che ha palesemente violato il principio deontologico per eccellenza: raccontare la verità. Mi aspetto caro Presidente Garimberti e caro Direttore Minzolini le scuse del tg1 e la rettifica.

A questo va aggiunta un'ultim'ora: sulla vicenda la Società Pannunzio per l'informazione ha presentato formalmente un esposto all'Ordine dei Giornalisti.

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24 Mag 2010
alle 02:22

Markus

Mills è stato assolto.

Nel diritto italiano si può essere solo assolti o condannati.

La prescrizione è uno dei motivi dell'assoluzione.

Sono avvocato, ma lo poteva sapere chiunque, bastava leggere su Wikipedia la storia del processo Mills.

Il 25 febbraio 2010 il procuratore generale della cassazione Gianfranco Ciani chiede l'assoluzione per prescrizione...http://it.wikipedia.org/wiki/Procedimenti_giudiziari_a_carico_di_Silvio_Berlusconi#Compravendita_diritti_televisivi

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