Dal citizen-journalist al journalist-citizen
La cassazione ha annullato con rinvio la sentenza di condanna a sette anni di reclusione per il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri
Concorso esterno in associazione mafiosa.
Ecco il reato per cui Marcello Dell'Utri era stato condannato in primo grado a nove anni di reclusione e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici, poi condannato in appello a sette anni di reclusione dalla Corte d'Appello di Palermo.
Il processo di secondo grado è rinviato ancora a Palermo, ma davanti ad altri giudici.
Al momento della sentenza il senatore Dell'Utri non era presente in aula e come si legge sul sito del Corriere, l'avvocato Iacoviello ha detto ai giudici: "Il concorso esterno è ormai diventato un reato autonomo, un reato indefinito al quale ormai non ci crede più nessuno!"
Ma la stampa ha davvero in questi anni seguito degnamente la vicenda, relativa al periodo della presunta trattativa tra Stato e mafia? Sono proprio quelle le accuse per le quali Dell'Utri è stato assolto perché "il fatto non sussiste". Ma la trattativa tra Stato e mafia sussiste eccome, ed è uno scandalo epocale che il quarto potere ha il dovere morale di portare alla luce.
La questione giudiziaria legata al senatore siciliano era cominciata nel 1994, ormai ben diciotto anni fa, e ancora non è finita.
Prescrizione? Non scatterà prima del 30 giugno 2014, quindi c'è ottimismo nell'aria: è probabile che il processo possa arrivare a conclusione...
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alle 11:32
FRANCESCO BUFFA DESIGNER
“…nessun imputato deve avere più diritti degli altri ma nessun imputato deve avere meno diritti degli altri…..” ma questo insegnamento di “diritto” perché? Ha il sapore di una scusante sul “giudicato”, ma qualunque buon cittadino italiano sa benissimo che non vanno commentati i giudizi della corte suprema di cassazione, inutile dunque questa premessa! – “Finalmente ho trovato una magistratura che mi ha giudicato in maniera serena” ha ovviamente commentato l’interessato, ma questo commento ovviamente è giustificato e legittimo, praticamente si ha la sensazione che sono stati condannati i giudici di Palermo! E se non va commentato il giudizio della cassazione spero sia lecito, anche se rischioso stante la splendente realtà che viviamo, esprimere solidarietà ai giudici palermitani, quelli che vengono ancora una volta lasciati soli, quelli della “lacunosa motivazione” che continuano a rischiare la vita per confermare l’affermazione della verità e il loro onore, quell’onore che costò la vita al giudice Falcone assassinato dalla mafia, quello che aveva spiegato a chiare lettere cosa fosse il concorso esterno in associazione mafiosa, quello praticamente che più non esiste e se qualcuno ci crede, non deve commentare! C’è chi ha titolo indiscusso di parlare in nome del popolo italiano, per non parlare di Borsellino! Che il titolo lo possedeva, ma stranamente è stato messo a tacere! E siccome il senato è pieno di senatori innocenti, tanto innocenti che per garantire la loro innocenza sono addirittura costretti a farsi le leggi, perché meravigliarci dunque quando l’Europa ride a telecamere aperte quando parla dell’Italia o indignarsi perché i servizi segreti inglesi fanno un blitz senza neanche avvisarci, è ovviamente normale pure questo! – quante generazioni dovranno passare perché tanto fango possa essere definitivamente cancellato?