Dell'Utri: la cassazione annulla la sentenza di condanna

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La cassazione ha annullato con rinvio la sentenza di condanna a sette anni di reclusione per il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri

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Concorso esterno in associazione mafiosa.
Ecco il reato per cui Marcello Dell’Utri era stato condannato in primo grado a nove anni di reclusione e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, poi condannato in appello a sette anni di reclusione dalla Corte d’Appello di Palermo.

Il processo di secondo grado è rinviato ancora a Palermo, ma davanti ad altri giudici.

Al momento della sentenza il senatore Dell’Utri non era presente in aula e come si legge sul sito del Corriere, l’avvocato Iacoviello ha detto ai giudici: “Il concorso esterno è ormai diventato un reato autonomo, un reato indefinito al quale ormai non ci crede più nessuno!

Ma la stampa ha davvero in questi anni seguito degnamente la vicenda, relativa al periodo della presunta trattativa tra Stato e mafia? Sono proprio quelle le accuse per le quali Dell’Utri è stato assolto perché “il fatto non sussiste“. Ma la trattativa tra Stato e mafia sussiste eccome, ed è uno scandalo epocale che il quarto potere ha il dovere morale di portare alla luce.

La questione giudiziaria legata al senatore siciliano era cominciata nel 1994, ormai ben diciotto anni fa, e ancora non è finita.
Prescrizione? Non scatterà prima del 30 giugno 2014, quindi c’è ottimismo nell’aria: è probabile che il processo possa arrivare a conclusione…

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