L'Aquila ricostruzione oggi: la città puntellata è ancora uno zombie

Scritto da: -

Reportage da L'Aquila per dare voce agli aquilani. La città gioiello d'Italia dopo il danno e la beffa: il centro storico ancora distrutto e una ricostruzione che non parte

aq 005p.jpg

Il nome dell’Aquila non ha origine nel genere di volatili dalla visione acuta e universale. Anche se quasi nessuno lo sa, il suo nome deriva dall’acqua, l’elemento primario della vita.
L’origine aquatica di questa grandiosa città, infatti, si può constatare nell’immensa quantità di fiumi e sorgenti, fontane e rivoli, infiltrazioni virtuose e campi irrigatissimi: sotto l’Aquila c’è un mondo sotterraneo, un mondo sommerso, d’acqua limpidissima e trasparente.

E’ lei che conserva la memoria di tutto ciò che è successo tra queste mura. Lei che conserva come un ricordo indelebile i suoni e le forme della tragedia annunciata e dell’infamia che l’ha succeduta.

Ricorda lei e pochi altri, anche se i giornalisti di tutta Italia hanno seguito e continuano a seguire la questione terremoto Abruzzo. “Noi siamo molto contenti di tutte queste voci, di tutta questa informazione su L’Aquila” mi dicono, “siamo molto grati per esempio alla Guzzanti per il film Draquila, però non è abbastanza e sono tutte testimonianze che risalgono a due anni fa. Ora la gente pensa che stiamo bene”.

Sono passati tre anni e il centro storico è ancora una zona rossa impraticabile e invivibile, il miracolo aquilano riguarda solo 14 mila persone, rinchiuse temporaneamente nelle New Town del progetto C.A.S.E. di Berlusconi, mentre gli altri vivono abusivamente nelle loro vecchie case pericolanti o si sono trasferiti sulla costa o in altre regioni. Qualcuno all’estero.

Guarda lassù, là c’era casa mia” mi dice una signora indicandomi le macerie ritratte nella foto sopra, “quella era la mia camera. La settimana prima del 6 aprile c’erano state delle scosse molto forti, quindi noi eravamo già scappati e quella notte non dormivamo lì, altrimenti saremmo stati sotto le macerie. Ora abitiamo a Silvi, sulla costa. Ho perso tutti lì dentro, tutto sotto le macerie, tutte le mie cose. E avevamo appena ristrutturato la casa, un patrimonio in lavori, avevamo rifatto il bagno e una stanza, dovevamo solo pitturare fuori… Ora anche se ho le chiavi e sono la padrona di casa non posso entrare, sono venuta di nascosto a fare delle foto“.

Insieme allo sradicamento dettato dalla militarizzazione della città, a L’Aquila è arrivato lo sciacallaggio mediatico e imprenditoriale, è arrivata la mafia, è arrivata la ‘ndrangheta, nessuno è mancato all’appello mortifero. C’è la più grande sede della massoneria a L’Aquila. Uno dei centri dell’Opus Dei più grandi d’Europa.

Ecco perché dal 6 aprile 2009 L’Aquila è diventata una vetrina pubblicitaria. Per politici, imprese, giornalisti e artisti. E mentre gli aquilani non hanno le case, non hanno un centro storico, non hanno le fogne né la sede del comune, i soldi della ricostruzione continuano ad essere impiegati per la costruzione di nuove strutture inutili, come il teatro di Renzo Piano costruito sul parco comunale.

Non si capisce che cosa ci sia dietro queste scelte” mi dice Anna Barile, musicista e attivista agguerrita che si è candidata per la lista civica Cambia Musica alle elezioni amministrative del 6 e 7 maggio.
Continua nei prossimi post…

LINK UTILI

Aquila terremoto oggi: reportage a tre anni dal sisma

Aquila ricostruzione oggi: la città devastata dal terremoto è di tutti meno che degli aquilani

Aquila terremoto oggi, la ricostruzione fasulla: mille teatri e niente case

Aquila terremoto oggi: lasciate ogni speranza voi ch’entrate nel centro storico

Aquila terremoto oggi: la tenacia aquilana tra rassegnazione, resistenza e lotta

Terremoto L’Aquila, a tre anni dal disastro: “Storie d’oro e di fango” l’ebook di Valeria Gentile

Ebook su L’Aquila in arrivo: “Il primo terremoto di Internet”, di Massimo Giuliani

L’Aquila a tre anni dal terremoto: un documentario sul web a reti unificate

Documentario L’Aquila: “Comando e controllo”, DVD sull’Italia del terremoto

L’Aquila, Guido Bertolaso di nuovo nel mirino dello scandalo

L’Aquila inveisce contro l’informazione del Tg1 a suon di “Scodinzolini”

Vota l'articolo:
3.88 su 5.00 basato su 32 voti.