Ddl intercettazioni 2012, torna la legge bavaglio per la Rete: la censura che ammazza i blog

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Dopo Angelino Alfano, Paola Severino: tornano alla riscossa i provvedimenti legali contro la libertà del web. Ma la Rete si mobilita ancora

monti-legge-bavaglio-rete.jpg Ci risiamo.
E’ un DDL intercettazioni anticorruzione eppure sembra tanto una legge repressiva per la libertà di espressione, in netto contrasto con l’articolo 21 della Costituzione. Da un giorno all’altro il governo Monti deciderà se approvare o meno un disegno di legge proposto dal Ministro della Giustizia Severino che metterebbe ancora a repentaglio la Rete e in serio pericolo la libertà di Internet.

Questa legge, scritta segretamente dal governo, permetterebbe all’Autorità delle Comunicazioni (AGCOM) di chiudere qualunque sito internet per un semplice sospetto, e cioè quello di violazione del diritto d’autore. Le lobby dei media stanno facendo pressione sul governo affinché la legge sia adottata il prima possibile, senza che i cittadini lo vengano a sapere; ma per fortuna più di trenta parlamentari hanno lanciato l’allarme.

Nella bozza del provvedimento, infatti, è ricomparsa la stessa frase di qualche tempo fa (circa mezzo anno fa), quando Alfano aveva fatto la proposta “ammazza-blog” sotto il governo Berlusconi: “per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono“.

Chi non pubblicherà le eventuali rettifiche ricevute, blogger compresi, entro un periodo di tempo massimo pari a 48 ore, infatti, potrà essere soggetto ad una sanzione sino a 12.000 euro (foto: Infophoto). Puntuale come sempre la Rete si è mobilitata contro questa norma gravemente lesiva per la libertà d’espressione sul web, con appelli e allarmi lanciati un po’ ovunque. Anche Avaaz.org ha pubblicato una petizione per chiedere a Monti di abbandonare il bavaglio e salvare Internet.

Su Twitter seguite l’hashtag #bavaglio e unitevi alla fiumana di twit che sta inondando i profili dei sottosegretari Peluffo e Catricalà, due figure chiave per l’approvazione del bavaglio: @paolopeluffo e @a_catricala.
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