Dal citizen-journalist al journalist-citizen
Dopo Angelino Alfano, Paola Severino: tornano alla riscossa i provvedimenti legali contro la libertà del web. Ma la Rete si mobilita ancora
Ci risiamo.
E' un DDL intercettazioni anticorruzione eppure sembra tanto una legge repressiva per la libertà di espressione, in netto contrasto con l'articolo 21 della Costituzione. Da un giorno all'altro il governo Monti deciderà se approvare o meno un disegno di legge proposto dal Ministro della Giustizia Severino che metterebbe ancora a repentaglio la Rete e in serio pericolo la libertà di Internet.
Questa legge, scritta segretamente dal governo, permetterebbe all'Autorità delle Comunicazioni (AGCOM) di chiudere qualunque sito internet per un semplice sospetto, e cioè quello di violazione del diritto d'autore. Le lobby dei media stanno facendo pressione sul governo affinché la legge sia adottata il prima possibile, senza che i cittadini lo vengano a sapere; ma per fortuna più di trenta parlamentari hanno lanciato l'allarme.
Nella bozza del provvedimento, infatti, è ricomparsa la stessa frase di qualche tempo fa (circa mezzo anno fa), quando Alfano aveva fatto la proposta "ammazza-blog" sotto il governo Berlusconi: "per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono".
Chi non pubblicherà le eventuali rettifiche ricevute, blogger compresi, entro un periodo di tempo massimo pari a 48 ore, infatti, potrà essere soggetto ad una sanzione sino a 12.000 euro (foto: Infophoto). Puntuale come sempre la Rete si è mobilitata contro questa norma gravemente lesiva per la libertà d'espressione sul web, con appelli e allarmi lanciati un po' ovunque. Anche Avaaz.org ha pubblicato una petizione per chiedere a Monti di abbandonare il bavaglio e salvare Internet.
Su Twitter seguite l'hashtag #bavaglio e unitevi alla fiumana di twit che sta inondando i profili dei sottosegretari Peluffo e Catricalà, due figure chiave per l'approvazione del bavaglio: @paolopeluffo e @a_catricala.
LINK UTILI
No alla legge bavaglio, Blogosfere si tinge a lutto per 48 ore: unitevi a noi!
Contro il comma ammazza-blog: ecco il post "a rete unificata"
Legge bavaglio, petizione per Bruxelles: Valigia Blu e le firme online per la libertà di stampa
Libertà di stampa e Paesi a rischio: la classifica di Reporters Senza Frontiere
Fieg e libertà di informazione in Rete: la censura alle rassegne stampa online
Social network e localismo secondo il Trota
Pubblicare i documenti di WikiLeaks, le ragioni del New York Times
Una gita a Pompei dopo il crollo della Domus dei gladiatori
Conservatori e società civile, storia di un amore da mid-term (mentre sorgono nu…
Fenomenologia dell'onorevole Laura Ravetto, fan del Blackberry
Segretaria della Lega a passeggio con otto chili di cocaina e nessun giornale ne …
Denunciamo le compagnie per molestie telefoniche
Libri per l'estate 2 - Un reporter in Corea del Nord, armato di matita
Ennesimo "caso Aldovrandi": dopo Federico, due poliziotti massacrano un anziano a …
Santos presidente della Colombia: cosa cambia per la libertà di stampa?