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A vent'anni dalla fine della guerra in Bosnia, un documentario crudo e sincero su Sarajevo oggi. Il reportage vincitore del Premio Conflitti
"Whatever will be. Sarajevo vent'anni dopo" è il documentario di Ugo Leo, del Master in giornalismo dell'Università di Torino. La voce è di Federico Floris.
Un lavoro giornalistico che cerca di rispondere alla domanda "Com'è cambiata Sarajevo dopo la guerra, negli ultimi vent'anni?" Il reportage ha vinto la prima edizione del Festival Internazionale del racconto audiovisivo e giornalistico "Conflitti. Il coraggio di raccontare" di Cassino, nella sezione dedicata alle scuole di giornalismo riconosciute dall'Ordine.
Il vincitore verrà premiato, oltre che con la messa in onda del video, con un tablet. Si tratta di una delle iniziative dell'Agsp volte a promuovere la formazione, il merito e l'accesso alla professione tramite le scuole di giornalismo come via maestra (foto: Infophoto). A presiedere la giuria lo storico inviato del TG1 Pino Scaccia.
In una citazione tutta l'essenza della guerra a Sarajevo: "La guerra li ha colpiti mentalmente. Non sono più gli stessi, la gente non è la stessa".
Dopo Sarajevo, al secondo posto, con "Carcere bianco", Lidia Baratta e Alvise Losi, praticanti dell'IFG Walter Tobagi; terze Annalisa Laselva e Laura Longo del master in giornalismo dell'università di Bari, autrici di "Benvenuti al sud".
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