Dal citizen-journalist al journalist-citizen
Dedicato all'anniversario della morte di uno dei più grandi eroi dell'antimafia. La mafia oggi non mette bombe, non spara, non è a Palermo e nemmeno in Sicilia...
Dedico questo post all'anniversario della morte di Giovanni Falcone, eroe dell'antimafia insieme a Paolo Borsellino.
Uno dei migliori reportage d'inchiesta sulla mafia è il libro con documentario "La mafia è bianca", che se non avete visto vi consiglio di leggere e guardare.
Il film, del 2005, è stato realizzato da Stefano Maria Bianchi e Alberto Nerazzini, giornalisti straordinari che hanno vinto vari premi sia a livello nazionale, come il Premio Ilaria Alpi, che europeo. Con le musiche di Nicola Piovani e la voce narrante di Luciano de Ambrosis.
La mafia è bianca perché oggi non abita in Sicilia, né nella Palermo vecchia (foto: infophoto). Cosa Nostra non fa più rumore, non spara, non ha il colore del sangue, le stragi e le morti eccellenti sono finite. Ma la mafia no.
"Le cimici portano a Bagheria, tredici chilometri dal centro di Palermo, direzione est. Se lasci perdere l'autostrada e ci vai seguendo la strada che costeggia il mare, la macchina s'infila in un tumultuoso torrente di traffico, e non hai mai la sensazione di lasciarti la città alle spalle. Attraversi piccoli centri come Ficarazzi, venuti su addosso dalle spiagge e poi, via via, implosi".
"Solo quando ormai sei arrivato, piccoli sprazzi di verde attorno alla settecentesca Villa Cattolica, il museo comunale dove riposano le spoglie di Renato Guttuso. Il suo barocco decadente è una visione effimera e dolorante. Poi si è travolti dalle automobili impazzite nello scompiglio generato da decenni di abusivismo edilizio".
Una mafia silenziosa che si è infiltrata dove meno ci aspettiamo di trovarla...
"Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio: o si fanno la guerra o si mettono d'accordo".
da "I complici" di Lirio Abbate e Peter Gomez
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alle 22:31
Chiara Bellantoni
la mafia la incontri nella quotidianità e sempre presente nei luoghi dove lavori e ti relazioni con persone diversa estrazione sociale o sei remissiva o soccombi ''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''