Terremoto e crisi: Barnard a L'ultima Parola "miliardi alle banche, nulla ai terremotati"

Scritto da: -

Paolo Barnard organizza convegni, conferenze, va persino in TV sforzandosi di star calmo pur di far passare il suo messaggio. E da del criminale a Monti

terremoto-paragone-barnard.jpg L’Ultima Parola è un programma televisivo condotto dal giornalista Gianluigi Paragone e trasmesso su Rai 2 in seconda serata il venerdì. Ideata dal produttore Michele Ercelli, nasce come rubrica televisiva di approfondimento delle tematiche politiche.

A L’Ultima Parola del 25 maggio, Paragone ha invitato insieme a Guido Crosetto del PDL, Matteo Colaninno del PD e Paolo Ferrero di Rifondazione Comunista, anche l’economista Carlo Lottieri, il giornalista scrittore Oliviero Beha, e Paolo Barnard, giornalista e autore di Report.

Quest’ultimo ha dichiarato: “La soluzione per il terremoto ce l’ha Mario Draghi. Ma è per il terremoto delle banche che loro vogliono fare qualcosa: hanno già sborsato mille miliardi di euro per le banche. C’è un terremoto che coinvolge una zona dell’Europa e la Banca Centrale Europea spinge un bottone e chiede quanti ne volete, cinquecento miliardi di euro bastano? Mario Draghi lo può fare domani, può finanziare una ricostruzione limitatamente, perché non lo fa? È una scelta politica”.

“Facciamoci una domanda: perché in Europa non c’è un capitolo di spesa sociale per le necessità di emergenza sociale o ambientale, di qualsiasi tipo? La Cina aveva le piccole e medie imprese con debiti in scadenza per 643 miliardi di dollari; l’anno scorso il governo cinese ha dato semplicemente ordine alle banche di rinnovare i crediti per altri 4 anni. È una scelta politica: perché queste scelte politiche non si possono più fare in Europa?”

Si è fatto la domanda e poi si è dato la risposta: “La storia del debito pubblico che ha portato l’Italia alla rovina è una bugia colossale. L’Italia aveva avuto il più alto debito pubblico della storia repubblicana nel 1998 col 134% di debito pubblico sul PIL. I creatori dell’euro hanno venduto l’Italia: allora non c’era stata nessuna crisi finanziaria, non c’era stata nessuna crisi di spread, perché l’Italia aveva la lira. Aveva una propria moneta che poteva emettere e pagare i propri debiti illimitatamente come fanno gli USA o il Giappone”.

LINK UTILI

Crisi Grecia 2012: “Atene si salverà”, le parole di Monti

Crisi e prestiti: dilagano quelli usurai, allarme da Frosinone

Crisi economica Italia: salari bassi e tasse elevate, il rapporto dell’OCSE

Vota l'articolo:
3.90 su 5.00 basato su 78 voti.  
 
 

© 2004-2014 Blogo.it, alcuni diritti riservati sotto licenza Creative Commons.
Per informazioni pubblicitarie e progetti speciali su Blogo.it contattare la concessionaria esclusiva Populis Engage.

Reporters.blogosfere.it fa parte del canale Blogo News di Blogo.it Srl socio unico - P. IVA 04699900967 - Sede legale: Via Pordenone 8 20132 Milano