Reportage "1989 - Viaggio in moto in Romania": la caduta di Ceausescu

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"Colori fragili che si scrostano e si sbriciolano ad ogni gracchiare di corvo, ad ogni rintocco d'orologio"...

reportage-romania.jpgA mezzanotte le statue del carillon della torre hanno compiuto il loro spettrale girotondo nel buio più fitto. Uno spettacolo d’autore senza uno spettatore, uno sguardo ammirato, un click fotografico. Solo allora il conte Vlad è uscito fuori gemendo insieme al vento, per fare, come ogni notte, il giro delle sette torri della sua sospirosa Sighisoara“.

1989. Viaggio in moto in Romania” di Antonio Corradetti e Giuliana Cavezzi è un ottimo reportage indipendente, ricco di immagini e testi sulla Romania del 1989, a pochi mesi dalla caduta di Ceausescu.

I due reporter hanno compiuto un viaggio in moto in Romania nell’agosto del 1989, a pochi mesi dalla caduta della dittatura, per raccontarci com’è cambiata la vita quotidiana delle persone in quei giorni decisivi: un’esperienza unica per i meravigliosi paesaggi e la ricchezza della gente, da cui sono nati uno straordinario reportage fotografico e un emozionante racconto.

Al nostro risveglio tutto era normale. La città si era già rivestita dell’abito diurno, dopo aver nascosto in fretta i suoi misteri gotici e ci mostrava, sorniona, un’aria innocente e sonnolenta nel pigro mattino domenicale. Ma l’inganno continua a trapelare dai silenzi che riempiono le piazzette deserte, dai gatti che scompaiono dentro androni polverosi, dallo sguardo consapevole e serio dei bambini che ci spiano dai portoni socchiusi. Le case hanno colori visti solo nei sogni: i rosa più luminosi, i gialli più solari, gli azzurri più elettrici. Colori fragili che si scrostano e si sbriciolano ad ogni gracchiare di corvo, ad ogni rintocco d’orologio e che solo una ragnatela impalpabile fatta di polvere e di secoli riesce miracolosamente a tenere insieme“.

Per il reportage intero cliccate qui.

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