No Tav Val di Susa: scontri violenti tra manifestanti e polizia, ferito capo Digos

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Centinaia di manifestanti NoTav hanno attaccato le recinzioni del cantiere Tav a nel torinese, ferito il capo della Digos di Torino ma non è grave

no-tav-susa.jpg Ancora violenti scontri tra forze dell’ordine e manifestanti No Tav.

Sono accaduti ieri sera in Val di Susa, vicino al cantiere Tav a La Maddalena di Chiomonte: gli attivisti No Tav hanno attaccato le recinzioni lanciando petardi, bombe carta e bulloni contro le forze dell’ordine, che hanno risposto con lacrimogeni e idranti.

Negli scontri è rimasto ferito il capo della Digos di Torino, Giuseppe Petronzi, colpito da una bomba carta alle gambe che gli ha bruciato i vestiti e la parte inferiore del corpo (foto: Infophoto). Petronzi è ora ricoverato in ospedale ma le sue condizioni non sono gravi. È rimasto ferito anche un agente della Polizia stradale.

L’attacco alle recinzioni del cantiere Tav è cominciato intorno alle 22.15 dove le recinzioni si estendono per oltre 2.700 metri. I No Tav si sono posizionati dal lato della val Clarea, all’altezza di quello che sarà l’imbocco del tunnel esplorativo.

Gli attivisti No Tav hanno anche messo fuoco a una delle torri faro che illuminano il cantiere, e sono intervenuti i vigili del fuoco.
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