La tv georgiana come Orson Welles (ma con molto meno stile)
Pubblicato da Joshua Evangelista alle 09:32 in Current Affairs, Deontologia, Historia magistra vitae, World press
Signore e signori, vogliate scusarci per l'interruzione del nostro programma di musica da ballo... Iniziava così l'annuncio radiofonico di Orson Welles, che alle ore 20 del 30 ottobre 1938 fece tremare l'America descrivendo un'invasione aliena. In realtà si sarebbe rivelato nient'altro che un'adattamento radiofonico del romanzo di Wells La guerra dei mondi, una beffa che sarebbe rimasta per sempre indelebile nella memoria statunitense.
Settantadue anni dopo la georgiana Imedi Tv ha ripercorso, con meno stile e anacronisticamente, le gesta di Welles: programmazione interrotta per annunciare, usando immagini di repertorio, che i carri armati russi avevano nuovamente invaso il Paese. Poi il conduttore ha spiegato che ciò che era stato trasmesso non era un breaking news, ma qualcosa che "potrebbe accadere molto presto".
L'agenzia Interpresse parla di deboli di cuore che si sono sentiti male, svenimenti, centralini della polizia in tilt e cellulari fuori uso per un sovraccarico della rete.
Del resto ciò che è stato raccontato non è così inverosimile e le ferite dei cittadini georgiani sono ancora apertissime: non c'è sda stupirsi se vedendo immagini di tank russi alle porte della capitale Tbilisi (è stata anche annunciata la morte del presidente Mickhail Saakashvili) si sia scatenato il finimondo. I russi fanno molta più paura degli alieni.
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