Yemen, quando la guerra al terrore diventa un pretesto per infangare i diritti umani
Pubblicato da Joshua Evangelista alle 09:39 in Current Affairs, Libertà di espressione, World press

Fuoco su una folla di manifestanti fuori dagli uffici di un giornale bandito dal governo. Così ieri l'esecutivo yemenita guidato da Ali Abdallah Saleh, mentre gli americani decidevano di riaprire l'ambasciata, ha dimostrato di approfittare "del supporto delle potenze straniere nella lotta al terrorismo per violare deliberatamente i diritti delle persone", come ha denunciato Rsf in un comunicato.
Più di duecento dimostranti avevano risposto all'appello di diverse organizzazioni per i diritti umani per riunirsi in un sit-in davanti alla sede di Aden del quotidiano al-Ayyam per chiedere la sua riapertura dopo la chiusura forzata dello scorso maggio. In quell'occasione l'esercito aveva anche ucciso un giornalista (qui la storia).
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